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mercoledì 17 giugno 2009

L'Olimpia Milano perde gara 4 e Siena è Campione d'Italia

Riportiamo un paio di articoli che potete trovare sul sito del nostro partner e su quello de "La Stampa" che raccontano rispettivamente la cronaca della partita e le riflessioni sulla strepitosa continuità di risultato di Siena.


Lo Scudetto è di Siena: 82-47 in gara

16/06/2009 - E’ una MontePaschi con tanta voglia di portare a casa il terzo Scudetto consecutivo, il quarto della sua storia, quella che è scesa questa sera al Mediolanum Forum. Pronti via e già nel primo quarto i senesi piazzano il break, 32-9 al 10’, che vale partita e titolo di campioni d’Italia. L’AJ ci prova, ma le tante energie nervose spese nella sfortunata gara3 di due giorni fa sempre davanti ai propri tifosi si fanno sentire e non permettono ai biancorossi di entrare mai in partita. Alla fine è festa grande per giocatori e staff della Mens Sana per uno Scudetto mai così meritato: in stagione sono infatti 39 le vittorie mensanine su 40 gare disputate, un vero e proprio record.

Un applauso, grandissimo, anche all’Olimpia Milano che ha saputo raddrizzare una stagione partita male con una Finale Scudetto conquistata con merito sul campo che vale anche il pass per la prossima Euroleague.

L’ultima nota sul pubblico, anche stasera numerosissimo sulle tribune del Mediolanum Forum, che ha sostenuto e ringraziato i propri ragazzi, anche quando la gara era ampiamente compromessa dopo un primo tempo chiuso sul -30, per una stagione che ha saputo regalare grandi soddisfazioni ai tifosi biancorossi.

Partenza sprint della MontePaschi che dopo 5’33’’ è avanti 14-7 con Milano che ha già due falli con Marconato, fuori per Joey Beard, e Hollis Price, sostituito da Vitali. Gli ospiti in attacco colpiscono a ripetizione da lontano con Sato e Domercant per il primo vero allungo dei senesi con una Milano che fa fatica a costruire buoni tiri (23-9 a 3’ dalla fine). Un’altra tripla, questa volta di Terrell McIntyre, permette a Siena di allungare sul 26-9 che diventa poco dopo 28-9, a 1’23’’ dalla fine, grazie a una schiacciata imperiosa di Eze. Un tecnico alla panchina Olimpia permette agli ospiti di allungare ancora, mentre i biancorossi davvero non riescono a costruire un buon tiro. È ancora Eze sulla sirena del quarto a fissare il 32-9 per la MontePaschi con cui si chiude al 10’. Eloquente la valutazione con cui si va al primo mini riposo: 51 a -3 per i biancoverdi.

Siena è una macchina. È ancora Kaukenas da tre punti a dare il 35-9 ai suoi. I milanesi finalmente si sbloccano con Joey Beard dopo 1’55’’ del secondo periodo: ben pescato da Vitali, il numero 19 in maglia Armani Jeans appoggia al tabellone il punto numero 11 per i suoi. Vitali commette il suo terzo fallo a 7’18’’ dall’intervallo e viene richiamato in panchina per Hollis Price. Bucchi prova a spostare Katelynas da numero 5 con Mike Hall da 4, ma la musica non cambia con gli ospiti padroni del campo e l’Olimpia, sostenuta dai suoi tifosi, che fa fatica, soprattutto offensivamente a costruire tiri aperti. A 5’14’’ dalla fine del quarto gli ospiti conducono 40-11 con David Hawkins in lunetta: il Falco segna entrambi i liberi. Mike Hall prova a penetrare centralmente, viene chiuso, cade a terra e l’arbitro Cerebuch gli fischia fallo antisportivo che Kaukenas dalla lunetta e Lavrinovic da tre, traducono in un parziale di 5-0 per il nuovo massimo vantaggio degli ospiti sul 45-13. Prova ad alzare il livello della sua difesa Milano, ma è in attacco che i ragazzi di Bucchi continuano a non produrre nulla e a 2’18’’ dalla pausa lunga il tabellone dice che Milano ha messo a referto solo 15 punti contro i 47 degli avversari. Hawkins a rimbalzo offensivo e Minda Katelynas con una tripla provano a ricucire in parte lo strappo, ma è Tomas Ress a chiudere con una schiacciata a due mani il primo tempo per il 50-20 (75-5 per Siena la valutazione complessiva di squadra) degli ospiti con cui si va al riposo. Milano chiude i primi 20’ con il 33% complessivo al tiro contro il 48% della squadra di Pianigiani; ma è alla voce palle perse/palle recuperate dove si legge il vero gap con Milano che, a fronte di 5 recuperi, ha perso la bellezza di 15 palloni.

L’Armani Jeans che torna sul parquet dopo la pausa è un’Armani Jeans con tanta voglia di lottare e di non arrendersi, ma la Mps è davvero una macchina perfetta che non sbaglia un colpo e non abbassa mai la guardia: il massimo vantaggio arriva con una tripla con fallo di Kaukenas per il 68-33 per gli ospiti a meno di 30’’ dalla sirena del terzo quarto. Piove sul bagnato e Milano ha anche tanti problemi di falli: sono infatti 3 per Hall, Vitali, Price, Hawkins e Marconato, mentre da parte senese solo Stonerook ed Eze hanno tre fischi contro a carico. Si chiude il terzo quarto con Siena avanti 68-35; i tifosi biancoverdi iniziano la grande festa, mentre quelli biancorossi continuano a sostenere i propri ragazzi.

L’ultimo quarto vive sulla falsariga del resto della gara con i ragazzi in maglia Olimpia che continuano a lottare su ogni pallone senza però mai riuscire a scendere sotto la soglia dei 23 punti di scarto. Alla fine, mentre il pubblico del Forum ringrazia uno per uno tutti i protagonisti di questa bella stagione biancorossa, il tabellone dice 82-47 per gli ospiti che vengono premiati sul campo, tra gli applausi di tutti i presenti, dal presidente della LegaBasket Valentino Renzi.



La serie finisce 4-0, per Siena un altro titolo: rivali impotenti e sistema in crisi


La Montepaschi vince il terzo scudetto consecutivo al termine di una gara 4 che è stata la perfetta sintesi di gran parte della stagione senese: 50-20 all'intervallo, spazzando via subito le residue speranze dell'Armani Jeans. La ripresa diventa solo lunga attesa per la pubblicazione di un verdetto già scritto: 82-47. Impossibile battere la Mens Sana, difficile tenerle testa se non per episodi. Così il campionato è finito con applausi di simpatia e comprensione per Milano, la prima delle terrestri. Amareggiato Giorgio Armani, che sente comunque il dovere di tranquillizzare la piazza: «Comunque vada, sono con loro». Ma alla domanda se questo sia un gruppo da confermare, replica: «Questo è un altro discorso».

Una sola sconfitta in 44 gare ufficiali in Italia, contro la retrocessa Fortitudo Bologna, e quasi sempre vittorie con scarti in doppia cifra: la supremazia di Siena quest'anno è stata ancora più netta che nei precedenti campionati, così come il suo ruolo di potenza inavvicinabile e superiore anche ai possibili lamenti degli avversari. E questo è un altro segnale di inferiorità da parte di una pallacanestro italiana che si rassegna ad un campionato scontato fin dal 1° turno.

La Montepaschi, rispetto alla concorrenza, in più non solo ha la bravura di alcuni ma soprattutto l'organizzazione generale, a fronte di avversarie che da anni preferiscono fare e disfare e affidarsi a fortune casuali anziché a programmazioni consolidate. Dunque non è proprio un caso che, alle spalle di Siena, siano arrivati club che hanno condiviso progetti a più ampio respiro: vedi l'attività giovanile di Milano e Treviso oppure il lavoro sul territorio di Biella e Teramo. Non sono nemmeno sorprendenti i flop di Roma e delle due bolognesi, da anni assemblate e smembrate per la sola gioia degli agenti e dei loro assistiti.

Ma il malessere è diffuso e non riguarda solo i risultati in campionato. Basti pensare alla nazionale e ai club in ambito internazionale: non vinciamo un’Eurolega dal 2001 e la squadra azzurra, per manifesta inferiorità dell'organico, ha clamorosamente fallito tutti gli appuntamenti dal 2005 ad oggi. Oltre la sostanza, il basket italiano soffre nella forma. Mediaticamente inesistente, scomparso dalle tv nazionali in chiaro, morbosamente legato a Sky con un triennale oggi in scadenza e messo in forse dall'emittente, allarmata per quelle (poche) migliaia di spettatori che assistono alle telecronache dei weekend: sabato sera, domenica a mezzogiorno, ancora domenica sera in orario penalizzante. Il tutto per una cifra che, con il concorso di Telecom Italia per il web, arriva a circa 3,2 milioni di euro l'anno da dividere per 16, vale a dire 200.000 euro a club, il costo di un americano di medio valore. Questo accade in un sistema che fiscalmente ci penalizza rispetto ad altri Paesi europei e in una situazione in cui la quasi totale assenza di merchandising e i bassi proventi al botteghino restringono all’apporto degli sponsor la chiave della salvezza economica dei club. Salvo gli esempi di intervento diretti della proprietà-sponsor (Armani, Benetton, in parte Scavolini) e qualche caso di mecenatismo (Toti a Roma), il resto è l’arte di arrangiarsi.

Tranne Siena. Dove l'istituzione Montepaschi garantisce fior di quattrini da quando il progetto globale di Minucci convinse la banca, prima riottosa, ad investire nel club e nel basket. Bravi dunque prima che fortunati, ma a Siena ne farebbero a meno pur magari di vedere vittorie ai supplementari, non il +35 di ieri sera.

Franco Montorro

lunedì 20 aprile 2009

Tanto entusiasmo e strepitosa ottava vittoria dell'Olimpia Milano!


Davanti a uno splendido colpo d’occhio regalato oggi dal Mediolanum Forum, l’Armani Jeans infila l’ottava meraviglia della sua grande striscia di vittorie consecutive, superando molto nettamente la Benetton Treviso 83-68, allungando a +4 in classifica sulla formazione di coach Mahmuti e ribaltando anche la differenza canestri negli scontri decisivi.

A seguire il commento tecnico della partita, come scritto sul sito ufficiale dell'Armani. Sul sito dell'Olimpia Milano potrete anche sentire la conferenza stampa di Coach Bucchi, che ringrazia i tifosi per lo splendido tifo a nome della squadra.

Da parte nostra è stata una bellissima esperienza per bambini, ragazzi e genitori che ripeteremo in futuro e anche il prossimo anno. Ringraziamo Alessandro Cassibba (ormai amico d'infanzia acquisito di Pozzecco :)) permettendo anche a qualche ragazzo d'infiltrarsi nel parterre accanto al campo) e Antonio Zupo che hanno diretto le fila della giornata.


Bello anche vedere come il Mediolanum Forum fosse gremito di donne e bambini... fa piacere che la pallacanestro anche ad alti livelli rimanga uno spettacolo e una festa aperta a tutti!

Ora vi lascio al commento intevarllato da qualche foto:

Parte bene la Benetton con Radoslav Rancik, ben servito due volte da Nicevic, che segna 4 dei primi 9 punti della formazione biancoverde per il primo mini allungo degli ospiti che dopo 3’ sono avanti 9-4. Ma Milano reagisce presto e bene con un ottimo Pape Sow che prima stoppa Rancik poi segna 4 punti in fila per riportare a contatto i suoi. Jobey Thomas, al rientro e in quintetto, segna due bei canestri e il sorpasso arriva a 5’ dalla prima sirena con un canestro fuori equilibrio di Hawkins per il 12-11, che diventa 15-12 poco dopo con una tripla di Mike Hall.

Mahmuti corre ai ripari dopo i due falli di Nicevic su Sow, inserendo Renzi, ma la musica non cambia con il centro senegalese dell’AJ che continua a fare danni nell’area trevigiana. A 2’ dalla fine Sangaré rileva un positivo Thomas con Milano avanti 18-12 grazie a un’altra tripla di Mike Hall. L’Olimpia difende forte e dalla difesa prova a correre: a 1’18’’ dalla prima sirena coach Mahmuti chiama minuto dopo che anche Vitali si è iscritto a referto con un bel canestro in faccia a Wood e Sangaré ha recuperato un altro buon pallone subendo fallo. Il francese fa due su due dalla lunetta e i biancorossi toccano la doppia cifra di vantaggio sul 22-12.

La panchina trevigiana lancia nella mischia CJ Wallace e il biondo americano infila un 5-0 di parziale per i suoi, riducendo lo svantaggio. Al 10’ i milanesi sono avanti 22-17. Il secondo quarto di apre con la prima tripla della gara di Gary Neal che riporta Treviso sul -2, 22-20. Bucchi inserisce sul parquet Taylor per Sow e Thomas per Hawkins. Hall e Taylor stoppano all’unisono Renzi e l’arbitro Laconica sanziona il coach trevigiano con un fallo tecnico per proteste che Jobey Thomas amministra dalla lunetta per il +5 dei suoi, 26-21 dopo 2’09’’ del secondo parziale. Mike Hall infila un’altra grande tripla che si smorza sul ferro prima di entrare dolcemente nel canestro per il 31-26 Armani Jeans.

La gara ora è più equilibrata con gli ospiti che tornano a -3 sul 35-32 con due liberi di Nicevic. A quel punto però sale in cattedra David Hawkins che segna 4 punti in fila, rubando anche un gran pallone a metàcampo. A 2'14’’ dall’intervallo lungo Mahmuti chiama minuto con l’Olimpia avanti 39-32 e Mason Rocca, con due falli, che inizia a dettare legge sotto i tabelloni: il numero 12 biancorosso strappa un gran rimbalzo in attacco, subisce fallo, segna i due liberi per il 41-32
Milano e poi esce per lasciare di nuovo spazio a Pape Sow. Sangaré rientra in campo per Vitali, con due falli, e serve subito un grande assist per Sow che da sotto da il massimo vantaggio ai suoi sul 43-32 quando manca 1’20’’ all’intervallo lungo. Dopo una grande conclusione in contro tempo di Neal, è ancora tempo di Pape Sow: il numero 8 di Bucchi strappa un rimbalzo nel traffico dopo due errori dalla lunetta di Katelynas e dopo aver subito fallo va in lunetta e fa 2/2. A 28’’ dalla fine del primo tempo, con Soragna in lunetta, Bucchi chiama minuto per disegnare l’ultimo possesso del primo tempo. Ne nasce un’ultima azione che Yohann Sangaré gestisce alla grande attaccando Neal e segnando poi la tripla del 48-36 per l’Olimpia con cui si chiude il primo tempo.

Dopo la pausa si riprende con Pape Sow che comincia da dove si era fermato: attacca Nicevic, lo costringe al terzo fallo, segna e converte anche il libero supplementare per il 51-36 dei padroni di casa che diventa 53-36 con altri due liberi di Hawkins. Dopo 2’19’’ Sow è costretto a lasciare il campo per un colpo subito da Mike Hall che perde l’equilibrio in entrata. Entra Rocca che si fa subito trovare pronto sul pick and roll con Vitali che gli serve un grande assist per il 55-38 dei milanesi. L’attacco milanese ha un passaggio a vuoto e la Benetton, con Sandri per Bulleri, prova a rientrare con Neal e Wood, mentre Bucchi richiama in panca Vitali e inserisce Sangaré con il tabellone del Mediolanum Forum che dice 55-42 per l’Olimpia. A 3’53’’ dalla sirena, Bucchi toglie Thomas e Hall e rimette in campo Mordente e Katelynas, mentre Mahmuti è costretto a inserire Soragna per Neal, caduto male. Milano non segna da qualche minuto e la Benetton, pur non facendo cose trascendentali in attacco, rientra a -10, 55-45 con un gioco da tre punti del giovane Sandri. Dopo un libero di Wood che porta Treviso sul -9, a rompere il digiuno offensivo dei biancorossi è David Hawkins con una gran tripla in faccia a Soragna per il 58-46 Olimpia a 2’06’’ dalla sirena del 30’. Renzi e Wood provano a portare a contatto gli ospiti, arrivando fino al -8, mal al 30’ si va con l’AJ avanti di 10 lunghezze, 62-52, grazie a un coast to coast da applausi di Hawkins.

L’ultimo quarto comincia con Vitali in campo per Hawkins che va a prendere un po’ di fiato. Pronti via e Milano in un minuto piazza un 4-0 con Katelynas e Rocca per il nuovo +14 sul 66-52. La difesa biancorossa torna a mordere sugli esterni biancoverdi, ma l’AJ non riesce a piazzare un nuovo break che potrebbe risultare decisivo e la Benetton prova in tutti i modi a rimanere attaccata alla gara. Rocca commette il suo quarto fallo a 7’03’’ dalla fine, proprio quando Bucchi rimette in campo Hawkins per un Sangaré applauditissimo e Mahmuti prova a parlarne ancora su chiamando timeout. Dopo il minuto è di nuovo il momento di Sow che rileva Rocca. Il break arriva: a piazzarlo Mordente e Vitali da tre punti per il 73-56 Milano a 5’26’’ dalla sirena finale della gara.

Hall si tuffa per recuperare un rimbalzo andando a sbattere contro i led luminosi davanti alla panchina trevigiana ed è costretto a uscire per farsi medicare, lasciando il posto a Katelynas. Dal’altra parte Wallace infila un canestro da tre punti e a 4’ dalla fine l’AJ è avanti 73-60. Passa un minuto e Hall rientra, tra gli applausi del suo pubblico, e segna subito una grande tripla, dimenticato dalla difesa ospite per il +16 biancorosso a 3’ esatti dalla conclusione della partita. La gara non ha più storia e a fissare il punteggio finale sul 83-68 per Milano è ancora Mike Hall. Alla sirena finale è grande festa per i tifosi biancorossi sugli spalti che applaudono a scena aperta i ragazzi di coach Bucchi, autori di un’altra grande prestazione.



venerdì 17 aprile 2009

Domenica tutti a vedere Olimpia Milano vs Benetton Treviso!


Una comitiva di ragazzi dell'Olimpia Rivoli e amici partirà Domenica 19 Aprile alle 13:30 dal piazzale dell'Oratorio con un pullman alla volta del Mediolanum Forum per vedere una partita di serie A1 dell'Olimpia Milano, la società con cui quest'anno è nata una collaborazione per quello che riguarda il settore giovanile e grazie ai quali abbiamo promozioni sui prezzi dei biglietti!

Riportiamo inoltre il comunicato stampa in merito ad un iniziativa legata alla partita:

Grande iniziativa a sostegno della squadra e dei suoi tifosi promossa da Reebok, Sponsor Tecnico dell'Olimpia Milano.

A partire dal 19 aprile, in occasione delle ultime gare interne di regular season contro Benetton Treviso e Montepaschi Siena e per tutti i playoff, sarà infatti possibile acquistare la maglia gara ufficiale a partire da soli 19 euro.

L'iniziativa è riservata ai possessori di abbonamento o biglietto d'ingresso valido per assistere alle partite dell'AJ Milano.

La maglia potrà essere acquistata solo ed esclusivamente presso il Reebok Store allestito all'interno dell'arena centrale del Mediolanum Forum.

Questi i prezzi riservati ai nostri sostenitori:
- maglia replica bambino (6 - 14 anni): 19 euro
- pantaloncino gara adulto: 25 euro
- maglia gara adulto: 29 euro

I possessori di biglietti o abbonamenti di Tribuna Laterale, Tribuna non Numerata e Curva (quindi anche noi dell'Olimpia) potranno accedere al Reebok Store, posto in Arena Centrale, solo ed esclusivamente al termine della partita.

venerdì 10 aprile 2009

L'Olimpia ospita l'All Star Game!!!!

E' questo il logo ufficiale della manifestazione, che si terrà il 25 Aprile nella palestra del nostro Oratorio.

Ma che cos'è l'All Star Game?

L'All Star Game di promozione del girone F è un'idea per la promozione della pallacanestro amatoriale oltre che un momento di festa e incontro con gli avversari, alla fine del campionato di Promozione (girone F) in cui l'Olimpia ha partecipato.
La giornata si ispira ai bellissimi weekend di spettacolo cestistico in america organizzati dalla NBA. Per chi volesse approfondire due link utili:

Il pomeriggio di festa si compone di due eventi principalmente: la partita e la gara di tiro.

Per la partita si sfidano due formazioni composte da giocatori di diverse squadre. Ogni società sceglie due giocatori a rappresentarla per la partita e un terzo (che può però coincidere con uno dei due) per la gara di tiro.

Si formeranno così due squadre da 12 giocatori, più un gruppo di 12 tiratori che parteciperanno solo alla gara di tiro.

Alla fine della giornata verranno anche premiati:
-il Coach dell'Anno (in riferimento al girone F di Promozione)
-Miglior Giocatore dell'All Star Game (votato dal pubblico spettatore)
-Vincitore della gara del Tiro da 3 Punti

Dopo le premiazioni, è preveisto il cosiddetto "terzo tempo": una cena a base di pasta, pane e acqua per tutti coloro che desiderano. La cena è offerta a tutti i tesserati che desiderano fermarsi, per gli altri il costo è di 4€.

La FIP Regionale e il Comune di Rivoli hanno dato patrocinio e collaborazione, la nostra società sostegno economico e organizzativo.

Invitiamo tutti coloro che fanno parte della Società a partecipare alla giornata di festa!

L'immagine sottostante è il manifesto dell'evento con altre informazioni sulla giornata!